Brevi ma intensi: obsolescenza programmata


Li compriamo per comodità, performance e in alcuni casi principalmente come status symbol, ma i prodotti elettronici sono spesso (non è mistero) pensati per non durare a lungo, permettendo ai produttori di fare più affari nel corso del tempo e di accaparrarsi anche i guadagni dell'assistenza tecnica...

Si chiama obsolescenza programmata, quella filosofia di ideare un prodotto affinchè non duri nel tempo ma sia visto più come un bene di consumo. Non è una pratica corretta, anzi è una vera e propria truffa verso l'acquirente, ma è entrata nell'immaginario collettivo come qualcosa di misterioso o addirittura accettabile.

ReThink-It è uno studio sull'obsolescenza programmata dei prodotti tecnologici che va ad analizzare per ogni modello la sua riparabilità e possibilità di reperire pezzi di ricambio. Può essere utile per rendersi conto della diffusione di questa pessima abitudine industriale e magari farsi delle idee sui brand che giocano sporco, di cui (inutile dirlo) la maglia nera va a Microsoft ed Apple.

Le alternative per fortuna ci sono e stanno sgomitando per farsi strada nel mercato, come Fairphone che propone una linea di smartphone prodotti senza utilizzare manovalanza sfruttata dei paesi disagiati e pensati per essere completamente riparabili e revisionabili. 

        [06/07/17]












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