Unopercento...


 

Per quanto il nostro quotidiano sia tenuto per mano da grandi brand, spesso si dimentica che alla base di tanti strumenti che utilizziamo ogni giorno e con cui lavoriamo ci sono dei programmi open source...

L'open source non è solo il vantaggio del risparmio economico (il più delle volte i programmi sono gratuitamente disponibili online), ma è sopratutto il vantaggio della trasparenza e dell'accessibilità: conoscere gli strumenti che utilizzi, poterli guardare "dentro" in maniera trasparente e (se ci sai fare perchè no!) dare un tuo contributo per migliorarli.

Il mio lavoro nel mondo della tecnologia negli ultimi anni è diventato principalmente questo: la migrazione aziendale da strumenti costosi e chiusi verso soluzioni open source e che sono accessibili economicamente.

Il problema di chi produce programmi open source è che spesso i conti non tornano: tanto lavoro retribuito poco o nulla e tanti progetti che si arenano per l'insostenibilità dei costi.

Riguardo questo mi sembra utile condividere la segnalazione dell'iniziativa Unopercento che suggerisce alle realtà lavorative una maniera diretta di dare un contributo economico al software libero: disporre una percentuale dei guadagni (sia essa anche l'uno per cento appunto) da destinare ai programmi che ogni giorno ci aiutano nella vita quotidiana o a lavorare.

Più la tecnologia sarà parte della nostra vita, più avremo la necessità di poter "aprire il cofano" e sapere in quali meccanismi affidiamo tutte le nostre informazioni.

 

        [09/02/17]












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